Sweetcron, ora il lifestream si fa in casa

scritto il 08/09/2008

Ci siamo. Dopo una lunga attesa e un passaparola via via crescente, è stata pubblicata la versione beta di Sweetcron, la piattaforma di lifestreaming che smanettoni e blogger “all’ultima moda” aspettavano con ansia.

Possiamo considerarla come una versione hosted di Friendfeed, una soluzione per chi decide di aggregare le sue attività in Rete e condividerle in un unico spazio. La differenza principale è che Sweetcron si installa sul proprio server come altre piattaforme blog.

Completamente personalizzabile ed opern source al 100%, la piattaforma permette di raccogliere i feed di vari servizi e presentarli in una sola pagina, magari sotto il proprio nome; una sorta di centro di presenza online che offre la possibilità ad amici e contatti di seguire ogni attività in un solo sito, senza spedirli in giro tra molteplici servizi.

Mantenere vivo ed interessante un sito che raccoglie ogni contributo dovrebbe essere molto meno impegnativo che mantenere un blog con una certa costanza di pubblicazione. Certo, è facile mischiare sacro e profano, unendo attività fin troppo diverse tra loro, ma il risultato è di sicuro effetto.

Installare Sweetcron è veramente semplice. Dopo aver verificato i requisiti – un server web che supporti php5 e MySQL 4.1, con la funzione mod_rewrite installata, oltre a qualche feed Rss sparso in Rete – si seguono le istruzioni per l’installazione: una modifica ad un paio di file per la configurazione ed il software può essere caricato online e personalizzato via web, aggiungendo i vari feed. A questo punto Sweetcron importerà automaticamente i contributi sparsi in Rete, presentando ogni tipologia in un box con un differente colore. Le foto ad esempio verranno mostrate con la didascalia in alto, mentre i video da YouTube o Vimeo avranno una barra inferiore con il titolo; gli articoli “Diggati” avranno sfondo blu, mentre i tweet appaiono come una specie di fumetto legato all’avatar. L’effetto per intenderci è quello della pagina dei siti più visitati del neonato Google Chrome. Chiaramente è anche possibile scrivere i classici post di un blog. Almeno in questa fase Sweetcron non vuole uccidere completamente il caro, vecchio blog.

Al momento gli unici limiti evidenti sembrano essere legati alla freschezza del prodotto. I rapidi aggiornamenti e correzioni di bug richiedono una certa attenzione per esser sicuri di avere sempre la ultima release. Altro punto dolente è la scarsità di temi disponibili, che non permette una differenziazione tra chi decide di utilizzare Sweetcron. Per raccogliere i template son già nati un paio di siti - cronthemes.com e www.sweetcronthemes.com - anche se attualmente l’offerta è limitata. Entrambi gli ostacoli sono facilmente superabili e si tratta per lo più di una questione di tempo.

Quella attualmente disponibile, come anticipato, si tratta di una versione provvisoria, non esente da pecche. Nella prima settimana (grazie anche agli oltre 3500 download nei primi tre giorni) il software è stato modificato una decina di volte, arrivando alla versione 1.08b. Segno di un prodotto perfettibile, ma anche di una gran cura da parte dell’autore.

Ufficialmente il prodotto appartiene ad Edible, inc una Asian-based media agency with delicious clients. Non è un segreto, però, che dietro il suo successo c’è la mente e soprattutto il braccio di YongFook, giovane ed eccentrico freelance di Tokio. Leader del progetto e a capo dello sviluppo pratico del software, il giapponese brizzolato non ha fatto altro che tradurre in un prodotto open source il lavoro che aveva realizzato per il suo sito personale.

E mentre numerose soluzioni in tal senso acquistano sempre più attenzione, ora che Sweetcron ha aperto le danze, credo che non dovremo aspettare molto per altre piattaforme lifestream.

Pubblicato in: Moltomedia Net |
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3 commenti a “Sweetcron, ora il lifestream si fa in casa”

  1. da Tommaso Sorchiotti il 08/09/2008 | Replica

    Piccola correzione: a conferma del fatto che vengono rilasciate costantemente nuove release del codice (per una volta una versione beta per davvero!) dal momento in cui ho scritto l’articolo Sweetcron è arrivato alla 1.08c-boxy-fix :-)

  2. da giovanni testi il 12/09/2008 | Replica

    a proposito di codici ma mettere in fondo alla pagina

    Copyright© 1999-2008 RTI S.p.A. Interactive Media

    ma siete anche gli autori di wordpress?cioe’ il programma opensource con cui e’ fatto questo sito…se non ci credete

    http://www.moltomedia.it//wp-login.php

    deve essere un usanza italiana non mettere il copyright degli autori di wordpress…comunque su tutti i siti mediaset o quasi e’ cosi’ complimenti…se mettete …su piattaforma wordress fate miglior figura…certo che programmatori che avete eh…

  3. da Irene il 15/09/2008 | Replica

    hai ragione @giovanni…provvediamo subito :D

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