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Nasce Moltomedia Sonar, Mediaset si mette in ascolto.
scritto il 13/05/2009

Per Moltomedia è un altro progetto realizzato.
I più assidui frequentatori di questo blog si ricorderanno di Deep Audience, nato dalla collaborazione con un autore della prima edizione di Moltomedia.
Si tratta di un progetto di ascolto delle conversazioni in Rete e in questi mesi lo abbiamo visto crescere, definirsi e trasformarsi in un’opportunità imperdibile per un broadcaster come Mediaset, di ascolto del proprio mercato e delle conversazioni che da esso scaturiscono.
Oggi dall’embrione del progetto proposto da uno di voi è nato Moltomedia Sonar, il sistema per praticare l’ascolto con cui l’azienda Mediaset è pronta a entrare in Rete per ascoltare le mille voci che provengono dal web, le esperienze degli utenti, le loro critiche e le loro opinioni, facendole diventare per la prima volta parte integrante dell’attività aziendale.
Sonar, come quello usato dai sottomarini per rilevare la presenza di altre navi grazie alla propagazione del suono.
Perché il servizio che stiamo finalmente progettando per Mediaset fa proprio questo: si mette in ascolto delle conversazioni che nascono in Rete, prestando loro l’attenzione necessaria per cominciare a considerarle non più come una minaccia ma come una grande opportunità.
Sappiamo bene quanto sia importante per una grande azienda capire l’importanza dei suoni provenienti dal web, e siamo fieri che grazie al laboratorio Moltomedia e alle sperimentazioni che vengono proprio da uno dei progetti proposti alla nostro laboratorio sia nato il programma che permetterà il monitoraggio sistematico delle conversazioni in Rete, alla ricerca dei discorsi che possono aiutare Mediaset a comunicare meglio.
Marina e Vittorio sono i pionieri moltomediani di questo grande progetto di frontiera: dalle prossime settimane lasceranno il laboratorio per portare un grosso pezzo dell’innovazione di Moltomedia dentro Mediaset e di preparare le orecchie dell’azienda alla contaminazione che viene dal web.
Anche i mercati televisivi sono conversazioni, e anche al di là della tv.
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19 Risposte a “Nasce Moltomedia Sonar, Mediaset si mette in ascolto.”
da soloparolesparse il 13/05/2009 | Replica
Sembra cosa buona e giusta… vedremo come sarà gestita…
da antonio il 13/05/2009 | Replica
complimenti, era ora che mediaset si mettesse ad ascoltare quello che dice la rete… fino ad ora si è comportata come un gigante sordo (ed antipatico).
Che tipo di effetti ci saranno per un telespettatore come me? intendo: come ci accorgeremo della differenza?
da Irene il 13/05/2009 | Replica
@antonio è un primo passo verso l’apertura alla rete, al quale seguiranno altri passi altrattanto importanti e sicuramente più evidenti
ma questa scelta di ascolto è indispensabile per iniziare a comunicare con gli utenti del web
da capobecchino il 14/05/2009 | Replica
pian pianino sto tornando alla normalità e mettendomi in pari con la mia todo list … ma i complimenti quando nasce un nuovo progetto sono sempre d’obbligo.
vai moltomedia
da vigno il 14/05/2009 | Replica
questo sì che è un bel progetto, complimenti
da Davide il 14/05/2009 | Replica
@ capo: grazie, ci teniamo molto, è il primo passo di un processo importante di trasformazione, e la sua partenza testimonia la volontà di intraprendere questo percorso.
da Spider il 09/06/2009 | Replica
Il progetto del “sonar” è molto interessante, ne ho visti parecchi ultimamente e sto partecipando attivamente a qualcosa di analogo. Tuttavia non ci sono solo problemi tecnici …. ma anche etici e legali e sono i più ostici da risolvere.
Buon lavoro
da manu il 03/07/2009 | Replica
Benvenuta!!! di vero cuore… ci sarà da divertirsi!!!
da nicolò il 03/07/2009 | Replica
complimenti! Vivila fino in fondo, ti arricchirà sicuramente.
da Rocco il 04/07/2009 | Replica
…bene bene, strada in salita per Mediaset, ma questa mossa mi piace!
Con una metafora cinematografica Silvana mi ricorda Giuseppe Petri in “Gli Intoccabili” di Brian De Palma:
http://it.wikipedia.org/wiki/Gli_intoccabili_(film_1987)
da silvana il 04/07/2009 | Replica
Grazie sono pronta a divertirmi e imparare il più possiibile, sarà sicuramente una bella avventura! Ringrazio tutti per la splendida accoglienza
da Davide il 07/07/2009 | Replica
@ spider: etici o legali? a cosa ti riferisci esattamente? i dati personali degli utenti sono al sicuro nei sistemi che li ospitano, le analisi vertono solo su elementi di conversazione liberamente pubblicati e disponibili a tutti…
da soloparolesparse il 10/07/2009 | Replica
Magari il vostro sonar può trovare utile il sondaggio che ho aperto sul digitale terrestre
http://www.soloparolesparse.com/2009/06/digitale-terrestre-sondaggio/
e le mie prime considerazioni sulle risposte
http://www.soloparolesparse.com/2009/07/sondaggio-sul-digitale-terrestre-il-punto-parziale/
da Davide il 10/07/2009 | Replica
ciao gabriele,
ricordo il tuo post, è stata un’iniziativa molto interessante. Non abbiamo mancato di riportarne i risultati!
Grazie!!!!
da Renzo il 11/07/2009 | Replica
Mi ritrovo nelle opinioni sondate, anche io ho preso il digitale terrestre per vedere Hiro ed è stato interessante vedere come “nasce” un canale.
Certo ogni tanto purtroppo sui canali di Gallery, soprattutto il giovedì e venerdì sera (House e Heroes), appare un messaggio che dice di inserire la tessera anche se è correttamente inserita nel set-top-box e l’abbonamento funzionante. Fortunatamente però ci sono i canali +1
Comunque decisamente meglio il digitale dell’analogico per la qualità delle immagini, per l’offerta e per le sigle che passano intere
da Davide il 13/07/2009 | Replica
ciao renzo, concordo. soprattutto sui titoli di coda (credo che tu ti riferisca a quelli quando dici “sigle”). Io sono uno di quelli che al cinema se li guarda fino in fondo per rispetto di chi al film ci ha lavorato (e spesso anche per curiosità nei confronti di una location o di una canzone della colonna sonora), e mi dispiace vederli tagliati in tv al termine dei film!
da Renzo il 13/07/2009 | Replica
@davide: con sigle, intendo proprio le canzoni impiegate come apertura e chiusura delle serie animate. Si tratta spesso di produzioni in cui c’è dietro il lavoro di grandi professionisti della discografia italiana e studi di registrazione molto quotati. Ovviamente su Italia1 non c’è tempo di mandarle, spiace anche a me, ma capisco che se il canale è basato sulle inserzioni bisogna lasciare spazio a queste per far funzionare il sistema. Sul dtt invece gli episodi sono completi con tutti i crediti: altre regole altri vantaggi
Leggo anche io i crediti e spesso si colgono interessanti paralleli, nomi ricorrenti talvolta inaspettati. L’autore di pezzi topici della mia infanzia “Occhi di gatto”, “Jem” e centinaia di altri ho scoperto essere stato compositore per Mina, Mia Martini, Al Bano e altri grossi nomi. Come lui tanti altri del resto nel corso degli anni sulle reti Mediaset. In fatto di cinema invece, mi viene in mente il caso di Hans Zimmer, famoso fra gli arrangiatori per aver creato la più diffusa libreria di chitarre al mondo è l’autore delle musiche dei Pirati dei Caraibi. Molto istruttivo leggere i titoli insomma
da Pia il 20/07/2009 | Replica
Eh si, finalmente il mondo di internet non è più un mondo slegato dalla televisione ma sempre più integrato. E voi di Moltomedia siete un valido esempio di questa evoluzione.
da Neo-Machiavelli il 20/11/2009 | Replica
Per stimolare la creatività e intelligenza collettiva per migliore servizio pubblico della TV presento suggerimenti che possano essere commentati o suggerire altri:
1) Il tribunale di Forum con più sensibilità per bambini morti di fame che per animali.
2) Notiziari con più sensibilità per vittime della criminalità che per criminali, ladri e terroristi.
3) “Chi vuole essere milionario” con domande de più interesse per la salute, scienza per l’attualità, OGM, invenzione, ecc.