Un mese di Moltomedia Sonar: Mediaset ascolta il web
scritto il 10/07/2009
E’ passato un mese dalla partenza del servizio Moltomedia Sonar, il servizio di monitoraggio ed ascolto strutturato del web di cui abbiamo anticipato su queste pagine il lancio.
I manager di Mediaset hanno cominciato a ricevere report sulle conversazioni, sulle opinioni, sui suggerimenti e sulle critiche a Mediaset originate in Rete. Il servizio è appena nato, ma già possiamo tracciare un primo bilancio.
Innanzitutto possiamo dire che ne abbiamo davvero sentite di tutte i colori. Abbiamo trovato commenti entusiasti (”Viva Disney Channel, è sempre una macchina perfetta!!“), dubbiosi (”E allora mi sa tanto che aspetterò… ora c’è un pò troppo casino e qualunque cosa si rischia di cannare!“) e soddisfatti (”Hiro è un bel canale per gli appassionati di anime, sono già pronto a rinnovare l’abbonamento per Premium Fantasy”“). Persone in difficoltà con lo switch off (”Mia zia in Sardegna dice che i canali saltano e che per risintonizzarli deve andare mio cugino che è laureato in informatica e lavora per un progetto della comunità europea“), talvolta in preda allo sconforto ( ”Con me possono chiudere, per quello che ti offrono ho buttato nel cesso la tv“), catturati da dubbi amletici (“Troppe incognite, perchè sta confusione mentale?”) o addirittura in preda all’emozione (”E’ stato quasi commuovente ragazzi, si è spento piano piano: nebiolina e poi niente”“). Ma anche utenti che del DTT riconoscono i vantaggi (“col digitale… io credo che la qualità delle immagini sia migliorata“).
A noi piace tutto, continueremo a rimanere sintonizzati.
E poi ci siamo accorti di come Moltomedia Sonar sia in effetti un continuo work in progress, uno strumento da affinare di giorno in giorno. Riunioni, prove, controriunioni, grafici, letture di saggi, bozze e approvazioni. Il punto chiave è quello di adattare gli elementi provenienti da un sistema per sua natura liquido a tecniche di analisi che fanno parte del patrimonio culturale ed operativo dei migliori professionisti televisivi del nostro Paese.
Noi ci stiamo lavorando, giorno dopo giorno, insieme. Qualche tempo fa avevamo sottolineato l’importanza di non sottovalutare le conversazioni online da parte delle aziende.
Ora, finalmente, questa importanza siamo riusciti a trasmetterla.
6 commenti a “Un mese di Moltomedia Sonar: Mediaset ascolta il web”
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da soloparolesparse il 10/07/2009 | Replica
Magari il vostro sonar può trovare utile il sondaggio che ho aperto sul digitale terrestre
http://www.soloparolesparse.com/2009/06/digitale-terrestre-sondaggio/
e le mie prime considerazioni sulle risposte
http://www.soloparolesparse.com/2009/07/sondaggio-sul-digitale-terrestre-il-punto-parziale/
da Davide il 10/07/2009 | Replica
ciao gabriele,
ricordo il tuo post, è stata un’iniziativa molto interessante. Non abbiamo mancato di riportarne i risultati!
Grazie!!!!
da Renzo il 11/07/2009 | Replica
Mi ritrovo nelle opinioni sondate, anche io ho preso il digitale terrestre per vedere Hiro ed è stato interessante vedere come “nasce” un canale.

Certo ogni tanto purtroppo sui canali di Gallery, soprattutto il giovedì e venerdì sera (House e Heroes), appare un messaggio che dice di inserire la tessera anche se è correttamente inserita nel set-top-box e l’abbonamento funzionante. Fortunatamente però ci sono i canali +1
Comunque decisamente meglio il digitale dell’analogico per la qualità delle immagini, per l’offerta e per le sigle che passano intere
da Davide il 13/07/2009 | Replica
ciao renzo, concordo. soprattutto sui titoli di coda (credo che tu ti riferisca a quelli quando dici “sigle”). Io sono uno di quelli che al cinema se li guarda fino in fondo per rispetto di chi al film ci ha lavorato (e spesso anche per curiosità nei confronti di una location o di una canzone della colonna sonora), e mi dispiace vederli tagliati in tv al termine dei film!
da Renzo il 13/07/2009 | Replica
@davide: con sigle, intendo proprio le canzoni impiegate come apertura e chiusura delle serie animate. Si tratta spesso di produzioni in cui c’è dietro il lavoro di grandi professionisti della discografia italiana e studi di registrazione molto quotati. Ovviamente su Italia1 non c’è tempo di mandarle, spiace anche a me, ma capisco che se il canale è basato sulle inserzioni bisogna lasciare spazio a queste per far funzionare il sistema. Sul dtt invece gli episodi sono completi con tutti i crediti: altre regole altri vantaggi

Leggo anche io i crediti e spesso si colgono interessanti paralleli, nomi ricorrenti talvolta inaspettati. L’autore di pezzi topici della mia infanzia “Occhi di gatto”, “Jem” e centinaia di altri ho scoperto essere stato compositore per Mina, Mia Martini, Al Bano e altri grossi nomi. Come lui tanti altri del resto nel corso degli anni sulle reti Mediaset. In fatto di cinema invece, mi viene in mente il caso di Hans Zimmer, famoso fra gli arrangiatori per aver creato la più diffusa libreria di chitarre al mondo è l’autore delle musiche dei Pirati dei Caraibi. Molto istruttivo leggere i titoli insomma
da Pia il 20/07/2009 | Replica
Eh si, finalmente il mondo di internet non è più un mondo slegato dalla televisione ma sempre più integrato. E voi di Moltomedia siete un valido esempio di questa evoluzione.